La lettera di FNOPI firmata infermieri italiani, forse voleva essere provocatoria, l'ha notata il direttore di Nurse24 Ferdinando Iacuaniello e ha fatto una disamina molto attenta e approfondita. Molto ben fatta e ha mio parere anche troppo buona.

Non volevo aggiungere altro rispetto a quanto scritto dal direttore di Nurse24, se si volesse essere pignoli, la lettera parla al passato di uno stato di emergenza che mi sembra ancora molto attuale e non mi sembra che ne siamo ancora usciti.

Di solito però mi concentro su quello che mi piace e ho visto un gran finale nella lettera che scrive:

... la FNOPI coagulerà una risposta unitaria, indipendente da appartenenze sindacali e partitiche, da ruoli e posizioni.

Siamo pronti a far sì che 456mila infermieri chiedano conto di tutto ciò che non è stato fatto. Con l’etica che da sempre ci contraddistingue, ma con l’esasperazione che ormai ci investe. 

Il grassetto l'ho messo io, nella lettera non lo vedi.

Leggendo quell'ultima frase mi torna in mente quando gli infermieri italiani per protestare si facevano vedere in piazza, forse finalmente quel momento è arrivato e gli infermieri che mostrare di esserci.

Però una lettera aperta a tutti che "minaccia" di scendere in piazza per essere credibile non doveva avere una firma generica, ma quella della presidente FNOPI.

Non credo che l'articolo "Ultimatum FNOPI: “Basta parole, è ora di passare ai fatti”. Lettera a Governo, Parlamento e Regioni" e la lettera avranno un qualche effetto quindi forse è davvero ora di tornare in piazza.

LETTERA INFERMIERI FNOPI 

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