Voci di corsia: il turno di notte
È l’una di notte. Il sole ha ceduto il passo, ora regna il buio.
Il reparto è immerso in un silenzio irreale, rotto solo dal respiro ritmico e greve dei pazienti addormentati. Ora che ci penso, questa calma è un lusso raro da queste parti. Di solito, in mezzo a quei respiri profondi e alla penombra delle luci – luci soffuse, studiate per permetterci di sorvegliare senza destare nessuno – il silenzio si squarcia.