I sei pilastri del disagio infermieristico: perché lo stipendio non è l'unica soluzione
La carenza di infermieri in Italia è una crisi destinata a crescere. Non riguarda solo il numero di professionisti disponibili, ma si ripercuote direttamente sui risultati delle cure, sulla sicurezza dei pazienti, sulla qualità dell’assistenza e sulla tenuta dei gruppi di lavoro. È una crisi che rischia di autoalimentarsi: meno infermieri significa più carico di lavoro, più stress, più difficoltà organizzative e, di conseguenza, maggiore probabilità di abbandono della professione.
Quando un infermiere incontra delle difficoltà, troppo spesso l’attenzione si concentra sul singolo: è lui che non regge, è lui che sbaglia, è lui che non si adatta. Sono invece pochi i contesti lavorativi che si fermano davvero a riflettere sulle cause organizzative del disagio e cercano soluzioni condivise.