hands g374b283a5L'osservazione diretta dell'evoluzione delle lesioni da pressione (LDP) è poco studiata, spesso si confondono gli stadi/categorie EPUAP con l'evoluzione di una lesione.

Nell'osservare una LDP si possono riconoscere due strade, una naturale quando non viene attuato nessun intervento utile oppure, in secondo luogo, abbiamo un'evoluzione della lesione che è determinata dalle scelte fatte dall'operatore sanitario per medicare la lesione stessa.

Premessa importante: non sono un esperto masterizzato e le osservazioni nascono dal mio "essere naturalista" e da quello che ho visto durante il mio periodo nel reparto di lungodegenza/medicina acuti.

Quanto segue sono ipotesi, teorie basate sull'osservazione diretta prendendo come spunto la realtà, di seguito chiederò il tuo aiuto per il confronto fra pari, non per creare pagine di polemica, ma pagine ad accesso riservato ai professionisti.

Spesso abbiamo "il cappello" del lettore, leggiamo linee guida, articoli e facciamo fatica a confrontarci e a comprendere quello che osserviamo.

Quando ci mettiamo il "cappello" dell'osservatore la prima cosa che diventa determinante è il tempo 0 (T0). Il motivo è che la prima informazione T0 è determinante per fare ipotesi sulla possibile causa delle LDP che stai osservando e quindi fare scelte per trovare delle soluzioni. Se il tempo in cui compare la lesione diventa una fissa, sei un osservatore dell'evoluzione delle lesioni. 

Non pensare che la causa delle lesioni dipenda solo dagli operatori sanitari perchèspesso si lavora per compiti con risorse limitate e molte volte potrai riconoscere che la causa principale sono le patologie in atto e le comorbilità, associate ai presidi ed anche alle lenzuola del letto (li vediamo meglio in itinere).

Quando abbiamo una lesione di categoria I, rossore che non scompare alla digitopressione, abbiamo conseguenze diverse a seconda della sede.

Quando la sede è un trocantere o il sacro siamo ad un T0 da osservare bene, diverso se la sede è un tallone dove un rossore difficilmente avrà un'evoluzione perchè si riesce ad intervenire con delle accortezze adeguate.

Il T0 di un rossore al sacro può avere un evoluzione in una LDP più grave, in questo caso puoi riconoscere se c'è stato una o più cause scatenanti come il permanere in barella al PS, il trasporto per esami clinici, l'igiene, la febbre ecc..

Il trocantere è una zona del corpo umano molto stabile che si presta per riconoscere un modello lineare sull'evoluzione delle LDP.

Il trocantere è una sede che ha una buona resistenza e quando il paziente è un soggetto che può sviluppare lesioni, questa inizia spesso con una lesione tipica.

T0 Il primo segnale, un eritema grande quanto un cerotto di nitroglicerina, ed abbiamo la lesione di stadio/categoria I (EPUAP).

T1 Dopo compaiono dei piccoli flitteni secernenti, vescicolette all'interno dell'area dell'eritema e trasudano motltissimo, talmente tanto che si può rendere necessario il cambio del pannolone e mi è capitato che gli oss pensassero anche ad un malfunzionamento del catetere vescicale.

T2 La cute cambia colore, l'eritema scompare, la cute si ingrigisce (necrotizza) e il profilo della lesione è ben delineato.

T3 La necrosi progredisce sempre di più e tende al nero, lo strato del derma necrotizza.

T4 Quindi, a seconda degli interventi scelti la lesione potrà progredire anche verso un'escara con fondo colliqualto o secco.

T5 Potremmo poi arrivare ad una lesione Stadio/categoria III EPUAP, se l'intervento è stato precoce, oppure ancora uno stadio IV se il paziente è molto magro.

L'osservazione del trocantere è semplice, la lesione spesso è ben definita, la causa è data da una concomitanza di condizioni cliniche e il permanere su una superficie non idonea.

Perchè comprendere l'evoluzione è importante?

Il motivo è che quando viene applicata una medicazione secondo la scala/categoria EPUAP si sa già che la lesione da pressione nella sua definizione è progressiva, ma a parità di stadio e sedi diverse le LDP hanno comportamenti diversi. Ad esempio nella lesione descritta sopra, lo stadio II del trocantere ha un comportamento diverso dalla lesione stadio II del malleolo che è più veloce e grave.

Quanto scritto sopra T0-T1-T2... può far pensare ad un'evoluzione lineare di tutte le lesioni e potrebbe sembrare che in fondo non c'è nulla da scoprire.

L'osservazione e la documentazione sono importantissimi, perchè se vediamo che una lesione nera al trocantere e non ci sono stati i passaggi precedenti non siamo al T4 descritto sopra, ma possiamo avere il T0 di una Kennedy Terminal Ulcers (KTU).

Osservare e documentare l'evoluzione di una lesione da pressione offre una chiave di lettura delle LDP e della classificazione EPUAP, che nasce da studi clinici sull'applicazione delle medicazioni e non è una classificazione "naturalistica" (intesa come classificazione della realtà osservata), ma è una classificazione artificiale che nasce dalla necessità di apporre una medicazione "corretta" alla tipologia di lesione osservata.

La "medicazione corretta" viene poi costantemente aggiornata perchè gli studi di efficacia sulle medicazioni sono sempre in corso.

Il documentare l'osservazione di come evolvono le lesioni da pressione è il punto di partenza, il capitolo 0 della tua esperienza, oggi è semplice perchè abbiamo tutti una smartphone; però documentarle ufficialmente è difficile da vedere applicato, sia da parte dell'infermiere che davanti ad una lesione progressiva potrebbe sentirsi inerme, sia da parte delle organizzazioni sanitarie che potrebbero temere di documentare un'assistenza inefficiente. 

Il confronto fra pari in un'area professionale riservata consente lo scambio di esperienze e di casi reali per poter dare una risposta ai bisogni di prevenzione e cura delle LDP del nostro assistito.

Foto di Sabine van Erp da Pixabay