upper body 944557L'atelectasia è una condizione in cui non c'è più aria negli alveoli e di conseguenza collabiscono. Possiamo descrivere gli alveoli immaginandoli come acini d'uva svuotati o le membrane sono appaiate come le “labbra che si affrontano”.

L'atelettasia può comparie alla nascita quando i polmoni non hanno ancora fatto il primo respiro, chiamata atelettasia primaria o fetale.

L'atelettasia secondaria la distinguiamo facilmente dalla primaria perchè compare quando i polmoni sono già stati ventilati e abbiamo diverse forme a seconda delle cause scatenanti.

L'assistenza al paziente con difficoltà respiratorie richiede di sapere che c'è la possibilità di un'atelectasia del polmone e che è necessario un intervento tempestivo e non solo di terapie prescritte al bisogno ma di un medico che le adatti al caso specifico.

I sintomi come tosse, difficoltà respiratoria con dispnea ingravescente fino alla fame d'aria possono essere molto variabili a seconda della gravità e dell'esperienza del paziente.

Il paziente che si agita avrà un sintomatologia più accentuata a differenza del paziente cronico esperto nella gestione dei propri sintomi che avrà dei parametri clinici brutti, ma manterrà la calma perchè conosce le tempestiche di risoluzione delle crisi respiratorie.

Atelettasia primaria o fetale

Alla nascita si verifica una mancata espansione del polmone (non collabimento secondario) e di solito sono due le cause principali:

1) mancanza di surfactante  che riguarda i nati pretermine e i prematuri.

2) l'insufficienza dei movimenti respiratori.

Atelettasia secondaria

Insorge in polmoni già ventilati e normalmente espansi e una caratteristica importante è che possono interessare anche soltanto i lobi polmonari o parti più piccole dei polmoni o di un solo polmone.

Esistono due grandi categorie, ognuna con cause diverse e molteplici patologie causali, che di conseguenza hanno sia differenze anatomiche che sintomatiche e quindi una diversa assistenza infermieristica.

Atelectasia da compressione che riguarda alterazioni del contenuto della cavità pleurica, ed è dovuta a patologie quali:  

  • pneumotorace: aria in eccesso,l’atelectasia riguarda tutto il polmone coinvolto
  • emotorace: versamento di sangue in cavità pluerica per trauma che causa una perdita ematica o una rottura polmonare, oppure per un sanguinamento da massa neoplastica, fino alla rottura di un aneurisma
  • idrotorace: versamento trasudatizio non infiammatorio del cavo pleurico che può essere per cause cardiache (scompenso dx), cause renali (sindrome nefrosica), oppure epatiche (lipoprotinemia da insufficienza epatica)
  • versamenti pleurici non trasudatizi: infezioni polmonari con pleurite consensuale essudativa, iTBC, pleurite consensuale a infarto polmonare, tumore polmone, mesotelioma, infezioni virali, IMA (sindrome di Bresslerè una complicanza), traumi al torace (sullo sterno) oppure plueropericardite autoimmune

Atelectasia da compressione, quando non coinvolge il cavo pleurico, ed è causata da:

  • massa neoplastica la sede può essere nella paretetoracica, nel mediastino, nel polmone oppure endoaddominale
  • paralisi nervo frenico
  • gravidanza
  • epatomegalia
  • soggetti operati con limitazione del riflesso della motilità del diaframma che porta ad escursioni respiratorie limitate

Quando la compromissione funzionale supera 1/3 della massa polmonare efficiente allora compaiono i sintomi a questo si aggiunge che ogni area d'atelectasia è un’area suscettibile ai focolai della broncopolmonite. 

Atelectasia da ostruzione: coincide con una zona di parenchima a valle di un bronco occluso.

L’ostruzione può avvenire a livello di un bronco lobare, principale dx o sx, segmentale, ancora più piccolo. Le cause possono essere:

  • corpo estraneo
  • alterazioni della clearance mucociliare
  • tumore broncogeno (dal bronco), molto più spesso sono maligni che benigni e l’atelectasia è uno dei primi segni di carcinoma polmonare si diagnostica con la broncoscopia
  • linfadeniteTBC: all’ilo polmonare si verifica quando i 2 linfonodi delle dimensioni di una noce possono comprimere il bronco lobare medio, molto suscettibile alla compressione estrinseca dei linfonodi tumefatti. 

Atelectasia del lobo medio o sindrome del lobo medio: tumefazione dei linfonodi ilari con conseguenti broncopolmoniti ricorrenti.

Il quadro morfologico è connesso con la mancanza di aria e nelle forme ostruttive si rende manifesto dopo parecchie ore dall’ostruzione completa. Sulla superficie polmonare si nota una depressione con margine netto a scalino e diverse alterazioni di superficie: pleura viscerale grinzosa e ridondante rispetto alle zone di parenchima che ricopre.

Foto di kalhh da Pixabay 

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