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Pulsossimetro da ditoIl pulsossimetro da dito è un dispositivo semplice e comodo da gestire grazie alle sue dimensioni che ci offre rapidamente due dati utili per il monitoraggio della salute, come la frequenza cardiaca e la percentuale di emoglobina legata all'ossigeno.

Molti pulsossimetri da dito offrono anche una curva o una piccola scala che si muove con il battito quello è un indice di perfusione e quel dato ci dice quanto sarà attendibile il dato della frequenza cardiaca e l'ossigenazione misurata.

Attenzione, i pulsossimetri da dito hanno dei prezzi veramente buoni, alcuni sono dispositivi medicali e altri dispositivi per il fitness.

Il pulsossimetro è uno strumento che ha origine in ospedale per monitorare l'ossigenazione del paziente, i dispositivi utilizzati in ambito sanitario erano costituiti da due parti, il corpo macchina di dimensioni variabili e il sensore che attraverso un filo si collega al corpo macchina.

La dimensione del dispositivo dipende dalle caratteristiche come:

la dimensione del diplay è adatta per essere letto a distanza,

la batteria offre una durata elevata,

la resistenza agli urti,

la tecnologia di elaborazione dei dati ecc..

La miniaturizzazione dell'elettronica ha consentito di avere dispositivi con tutte le funzioni racchiuse nella dimensione del solo sensore da dito, ovviamente, sono molto più delicati.

Il prezzo dei pulsossimetri da dito durante la pandemia aveva raggiunto prezzi molto alti, anche 40 euro per dispositivi che adesso ne costano 10, non sono cambiati, sono cambiate le regole del mercato fra domanda e offerta.

Nel pulsossimetro da dito possiamo riconoscere delle caratteristiche esterne molto diverse fra loro come il display a cristalli liquidi o un display oled ad alta definizione o caratteristiche estetiche con plastiche più o meno belle e avere lo stesso prezzo, quindi possiamo scegliere.

Il pulsossimetro da dito spesso viene certificato o per il fitness o come dispositivo medicale, in entrambi i casi misura le stesse cose, frequenza cardiaca e la percentuale di emoblobina legata all'ossigeno e ne restituisce un valore in percentuale. 

Il valori possono essere alterati in alcune circostanze, come ad esempio:

-quando si rileva il dato ad un fumatore, che ha fumato da poco, il valore è sovrastimato perchè l'emoglobina che si lega al monossido di carbonio resta legata a lungo e viene letta come emoglobina ossigenata dallo strumento che non è in grado di distinguerle,

-quando ci sono problemi nel flusso arterioso, se sono note malattie del microcircolo o occlusioni delle arterie che comportano problemi di flusso oppure semplicemente le mani sono fredde,

-quando ci sono problemi cardiaci, come la fibrillazione o l'aritmia, lo strumento darà una frequenza cardiaca che varia di 10-20 battiti in pochi secondi, in questo caso o c'è una malattia nota o è meglio farsi valutare dal proprio medico curante.

Quando è utile avere un pulsossimetro economico?

Il pulsossimetro più economico che mi è capitato di acquistare costava poco più di 5 euro, non mi aspettavo molto, ma come prima impressione sembrava una brutta sorpresa da uovo di pasqua, il funzionamento era lento in fase di elaborazione ma poi mostrava i dati.

Il prezzo basso consentiva di fare delle prove e "giocarci" così da comprenderne la semplicità di utilizzo

Spendendo qualcosa di più, ci sono molti pulsossimetri da dito a 10 euro, ma è necessario fare dei distinguo perchè alcuni hanno un prezzo di partenza a 10 euro, altri hanno prezzi più alti che sono anche scontati di oltre il 50%. quando si trova un prodotto ad un prezzo conveniente è necessario guardare quanti ce ne sono ancora disponibili, perchè se il venditore ha messo pochi pezzi, un buon prezzo potrebbe farli sparire in pochi minuti e non ritroverai più quella pagina.

Una persona in salute può utilizzare un pulsossimetro?

Certamente sì, il pulsossimetro rileva i dati in modo non invasivo e indolore, perchè emette una luce invisibile e una di colore rosso. In una persona in salute un pulsossimetro economico può essere utilizzato sia per una rilevazione occasionale così da avere dei dati da confrontare in caso di sintomi influenzali, oppure per monitorare i progressi del proprio fitness, come il mantenimento di una buona ossigenazione ma soprattutto i tempi di recupero dopo un allenamento.

L'utilizzo per il fitness del pulsossimetro è superato dai dispositivi dedicati come gli smartwatch che memorizzano i dati sulle app e consentono un paragone grafico dettagliato.

Che cosa distingue un pulsossimetro professionale da uno normale?

Il pulsossimetro professionale ha un costo più elevato perchè offre standard tecnologici maggiori e spesso fa riferimento a certificazioni sanitarie (non autocertificazioni). Il termine professionale vorrebbe richiamare ad un utilizzo professionale da parte di un sanitario ma in Italia non credo ci sono associazioni che abbiano certificato dispositivi come professionali o meno.

Che cos'è un pulsossimetro da dito certificato?

Su amazon ci sono molti pulsossimetri da dito certificati, ci sono standard internazionali a cui il produttore fa riferimento è necessario leggere con attenzione ogni descrizione.

L'utilizzo di un pulsossimetro economico è da prendere in considerazione se si vuole fare pratica e conoscere lo strumento, ma non lo consiglio per monitorare una persona che ha dei problemi di salute acuti o cronici.

La pandemia da COVID-19 ha portato ad una diffusione dei saturimetri da dito con un aumento dei prezzi nel 2020 che adesso stanno rientrando.

Concludo, che sia un pulsossimetro economico o più costoso, per l'utilizzo è necessario fare pratica per posizionarlo in modo corretto per avere un risultato ottimale.

I parametri vitali che misura un pulsossimetro sono  importanti e ci sono condizioni in cui è sicuramente necessario rivolgersi al proprio medico curante o al 118, come ad esempio:

1) assenza di sintomi: ma i valori si stanno modificando nel tempo, e vediamo nell'arco di giorni o ore che un dato rilevato nelle stesse condizioni ha una riduzione della saturazione da un 98-100% ad un 92-94%, spesso implica un aggravamento, perchè i centri fisiologici che dovrebbero rilevare la variazione si sono adattati ed è necessario rivolgersi al proprio medico curante.

2) in presenza di sintomi: come la fatica a respirare e un' alterazione dell'ossigenazione richiedere un intervento sanitario tempestivo, chiamare il 118.

3) in presenza di sintomi: Se il pulsossimetro restituisce valori normali, NON considerarli mai come un parametro che dice che la persona sta bene che si sta inventando dei sintomi, in presenza di sintomi respiratori come dispnea (fatica a respirare) dolori al petto o anche solo il viso del paziente visibilmente cambiato per una sofferenza, chiamare il proprio medico curante o in assenza il 118.

I parametri vitali e i sintomi che manifesta la persona è un punto necessario da comprendere per utilizzare al meglio un pulsossimetro, i parametri vitali misurati, saturazione dell'ossigeno e frequenza cardiaca sono importanti e vanno messi in relazione con quanto si vede nella persona che si ha di fronte. Potrebbe capitare che il pulsossimetro non riesca a rilevare un dato anomalo ma che il paziente stia visibilmente male, come anche il pulsossimetro rivela dati anomali e la persona si è adattata e non manifesta sintomi.

Queste sono due situazioni limite in cui è sempre meglio chiedere, piuttosto che aspettare un peggioramento.

 

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