Infermieri master online

La crisi data dalla carenza di infermieri negli ospedali del Nord è solo all'inizio, la pandemia ha definitivamente scoperchiato un problema che non veniva affrontato e ancora oggi è ignorato nella sua dimensione reale.

Le scelte coercitive di come il blocco della mobilità sono inutili e dannose per le aziende stesse.

Le scelte che iniziano ad essere intraprese per creare un clima di lavoro migliore sono solo all'inizio, ma cosa serve ad un infermiere che lavora lontano da casa?

Fino ad oggi la scelta adottata dalle regioni per ridurre la mobilità verso gli ospedali del Sud Italia, una scelta inutile e dannosa.

Il blocco della mobilità una scelta inutile

Il blocco della mobilità è una scelta inutile, perchè l'infermiere che ha vinto un concorso è un infermiere che se mantiene allenata la sua capacità di fare i quiz può entrare in graduatoria in qualsiasi concorso. Inoltre il blocco della mobilità non impedisce di vincere un avviso a tempo determinato, così l'infermiere si sposterà e terrà bloccato il posto che non potrà essere messo a concorso.

 

 

 

Il blocco della mobilità una scelta dannosa

La scelta di bloccare la mobilità danneggia immediatamente il rapporto con il datore, che limita la libertà del dipendente e si sentirà danneggiato.

Il rapporto di lavoro può venir danneggiato sin dall'inizio?

Assolutamente si, tutti gli infermieri che fanno un concorso sanno che hanno 30 giorni di tempo dalla chiamata, la fretta del nuovo datore di lavoro o di chi per lui che non ha linee guida o conosceza dei tempi di 30 giorni, causa un danno economico perchè il dipendente deve rinunciare a una parte del TFR per iniziare nel posto vinto a concorso. 

Ci sono altri fattori favorenti la crisi?

Si, il primo è la formazione universitaria, la preselezione consente di scegliere chi è bravo a fare i quiz, purtroppo molti studenti rinunciano ancora prima di arrivare al tirocinio e alla fine il numero di laureati è se va bene un 50% degli studenti di partenza. La preselezione andrebbe abolita e fatta una selezione durante il corso di laurea stesso.

La mancanza di prospettive di carriera?

La carriera è collegata ad un aumento di stipendio, ma non tutti possono accedervi perchè la laurea magistrale dipende da un test di ammissione e gli infermieri che hanno una laurea triennale non hanno diritto di completare immediatamente il percorso di studi con la magistrale.

Inoltre il titolo magistrale non ammette direttamente alla carriera infermieristica perchè è un titolo universitario scollegato dai progetti delle aziende sanitarie, e la progressione non è favorita da titoli di studio, formazione ECM e pubblicazioni ma dagli anni di anzianità di servizio che offrono più punteggio.

 

 

 

Cosa può fare un' azienda sanitaria per favorire la permanenza degli infermieri?

Un giovane infermiere pensa al futuro, al costo di un appartamento, alla famiglia e come gestire i figli, tutti quegli aspetti che tornando a casa sarebbero favoriti dalla presenza dei propri cari.

Quindi, cosa fare per tenersi gli infermieri? è più semplice di quanto si pensi, dato che la casa per una giovane coppia è il primo motivo per restare e le regioni potrebbero prevedere alloggi convenzionati con l'acquisto di mutui a tassi convenienti.

I figli, soprattutto da piccoli necessitano di asili con orari flessibili e la realizzazione di asili aziendali sarebbe una soluzione ottimale.

 Dal punto di vista professionale

La possibilità di fare mobilità interne per spostarsi e non fossilizzarsi potrebbe essere di aiuto per andare incontro alle proprie aspirazioni.

Inoltre potrebbero essere previsti degli scatti di anzianità automatici legati ai contratti integrativi così se un infermiere dopo 10 anni ha già avuto un aumento non si allontanerà in altre regioni dove perderebbe l'aumento dell'accordo aziendale.

Le possibilità per favorire la permanenza degli infermieri ci sono, le strategie però devono essere condivise e pensate nel lungo termine, perchè se la qualità di vita dell'infermiere è migliore sarà migliore anche l'assistenza.

 

 

Foto di truthseeker08 da Pixabay 

 

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