Infermieri master online

2020 infermiera chirurgiaFare l'infermiere nel 2021 vuol dire fare un lavoro dove lo stipendio iniziale oscilla tra 1450 e 1600 euro a seconda se si fanno dei turni o se si è in una specialistica.

Il lavoro è necessario per pianificare il prorpio futuro, perchè non ci sono infermieri per i concorsi?

Ci sono pochi infermieri, ma non è solo perchè non sono stati formati, ma perchè il rapporto lavoro/stipendio, disagio/stipendio, responsabilità/ stipendio sono decisamente  favorevoli per l'abbandono.

I concorsi deserti hanno molte problematiche che nessuno ha mai cercato di risolvere in maniera completa, a parte quei pochi proclami che si sono risolti in nulla.

Il primo problema: le condizioni economiche del lavoro dell'infermiere

L'aspetto economico è sempre stato rilevante. Alla fine degli anni '80 la carenza degli infermieri sembrava irrisolvibile ma all'inizio degli anni '90 il problema fu risolto perchè lo stipendio aumentò del 30-40%.

Oggi le indennità di turno, festivi e notti sono le stesse del 1995, trasformate in euro (scrivo 1995 perchè è l'ultimo contratto che l'ARAN ha online, ma potrebbero essere precedenti e ciò vuol dire che non sono state rivalutate da oltre 25 anni).

 

 

 

Il rapporto lavoro/stipendio, l'infermiere inizia da subito a lavorare in realtà complesse, sia da un punto di vista organizzativo che tecnologico ma questo non è correlato ad un miglioramento economico se non dopo ulteriori specializzazioni.

Il rapporto disagio/stipendio non è neanche preso in considerazione perchè l'infermiere fa i turni, lavora i festivi, le notti e le festività. Inoltre per contratto nelle festività non si dovrebbe lavorare, ma il monte ore dell'infermiere in turno non varia e accumula straordinari, le festività non si recuperano, gli straordinari non si recuperano e per farseli pagare c'è da fare ulteriori accordi. I permessi sono una leggenda per i turnisti, perchè chiedere un permesso per una visita si traduce nel fare saltare le ferie ad un collega e devi risolvere da solo con cambi turni. La notte poi è un turno di almeno 11 ore consecutive, ma le indennità sono pagate per 8 ore (dalle 22 alle 6) come se alle 7 di mattina il mio fisico dovesse resettarsi come una macchina.

Le ferie poi dovrebbero essere pianificate per tutto l'anno perchè le ferie sono dell'anno in corso, eppure ci sono infermieri che vanno in pensione e finalmente ne usufruiscono stando a casa mesi prima.

Il rapporto responsabilità/stipendio è inesistente, l'infermiere dipendente con contratto di esclusiva deve avere una propria assicurazione, che copra anche le spese legali. Poichè, c'è il rischio grazie al recente cambiamento normativo di trovarsi in causa per processi che durano anche 10 anni, poi ti dicono che sei innocente, ma intanto hai pagato un avvocato per 10 anni.

Il rapporto rischio/stipendio è stato annullato, la presenza di procedure che prevedono l'uso dei DPI è il motivo per cui l'infermiere non ha indennità, per la gestione di sostanze e farmaci tossici e cancerogeni e per le malattie infettive che si possono acquisire con il lavoro. Teniamo presente che l'uso dei DPI è sempre necessario per la propria protezione ma molte volte si scopre solo dopo essere stati a contatto con il paziente che aveva una malattia infettiva.

L'infermiere che inizia il suo percorso formativo nel corso di laurea infermieristica deve fare il tirocinio e questi aspetti li tocca con mano e la conseguenza è che molti studenti scelti con la selezione abbandonano prima della laurea.

Il Natale 2020 poteva essere come gli altri ma abbiamo a che fare con una pandemia che è letale in tutto il mondo, gli ospedali per fare fronte all'emergenza cercano infermieri e non li trovano da nessuna parte.

Il motivo lo si vede nei concorsi stessi, non era mai successo che a fine hanno fossero banditi dei concorsi, adesso ce ne sono attivi diversi e molti sono a tempo determinato. Oppure l'ospedale che non apre un concorso sta chiamando da graduatorie di vecchi concorsi sospresi da anni e in questo modo molti infermieri si spostano e vanno nel posto di lavoro più favorevole.

Fare l'infermiere richiede molto più coraggio di altri lavori, nel 2021 gli infermieri potranno scegliere, e molti ospedali pubblici e privati si ritroveranno a dover ridurre i servizi o a chiuderli perchè non hanno infermieri.

La pandemia da coronavirus chiude il 2020 e apre l'emergenza infermieri serve un tavolo nazionale per decidere:

-accesso libero all'università e selezione in itinere con il superamento degli esami,

-prevedere l'incremento dello stipendio, anche sull'effettiva anzianità di servizio e non su logiche conosciute da pochi che favoriscono pochi prescelti,

-prevedere benefit e agevolazioni, l'asilo, magari aziendale, con orari più flessibili, il supporto economico con mutui casa agevolati ecc..

- aprire la laurea magistrale senza la preselezione, che offre i posti a meno di un 10% di studenti della triennale, per dare una dignità alla professione, facendo dottorati per giovani ricercatori che vogliono farlo per lavoro e professori universitari infermieri che non siano a contratto gratuito.

La situazione attuale è il culmine di qualcosa che FNOPI stessa ha cercato di evitare promuovendo l'immagine dell'infermiere, ma le altre istituzioni sono rimaste sorde.

Ricordiamoci che potremmo essere davanti al solito nulla di fatto oppure come dice dice papa Francesco essere davanti ad un opportunità di aggiornamento e di crescita.

 

La crisi deve essere un occasione di aggiornamento, per fare un altro passo avanti

"cit. papa Francesco" 21/12/2020"

 

Foto di David Mark da Pixabay 

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